Materna-Mente Digitale

"Non ho fallito. Ho solamente provato 10.000 metodi che non hanno funzionato" (T. A. Edison)

domenica 26 agosto 2012

Era l'ora!

Da tempo mi stava stretto tutto quanto: non usare il mio vero nome, le categorie predefinite, le limitazioni dei titoli, dei soprannomi, le definizioni ("in cerca"... "incinta"... "neomamma"...). Volevo tornare ad essere semplicemente me stessa, come quella donna che sei anni fa ha aperto un blog per la prima volta, così, per gioco. Volevo tornare a non avere programmi, doppi profili, manie da social network. Tornare a parlare delle piccole cose amate, senza pretese. Scrivere per puro piacere, quando capita, come capita. Pensavo che con la maternità avrei avuto meno tempo e voglia. In effetti ho meno tempo, ma spesso ho un bisogno irrefrenabile di scrivere (cioè di fare blogterapia). 

Godere delle splendide connessioni nate in rete. Accoccolarmi in un salottino tutto mio, per fare due chiacchere. Con qualcuno, con nessuno, con me stessa. 

Fare la muta, di nuovo.

... e mi viene un po' da ridere per tutti questi buffi cambiamenti. Però stavo rischiando di disaffezionarmi dal mondo dei blog. Ero stufa... ed io sono una persona che ha bisogno di cambiare un pochino le cose per avere l'illusione di riuscire a modificare a piacimento anche le grandi. 

I profili su fb e twitter non saranno più usati. Se qualcuno è veramente interessato a restare in contatto con me, lo potrà fare in privato, con nome e cognome... sarà un po' come guardarci finalmente in faccia. Con qualcuna di voi è già così! Se poi avete tempo da perdere e volete continuare a leggermi, d'ora in poi mi troverete qui

Grazie come sempre  alle gentili compagne di viaggio che non si fanno spaventare dai miei deliri!!!

Ciao :-)


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sabato 25 agosto 2012

Nuovi equilibri

Fra il terzo e il quarto mese di Pulcetta sono entrata in crisi. Non per lei, che è un amore, ma per me e con me. Certe volte direi addirittura contro di me. 
Ora comprendo perché si dice che mamme si diventa. Alcuni cambiamenti li ho accettati e assimilati velocemente, di buon grado... con gioia, o comunque senza fatica. Mi parevano tutte cose naturali: nuove, sì, ma naturali. Come se fossero già dentro di me, solo un pochino nascoste. 
Altri, più sottili e profondi, mi hanno scavato dentro torrenti vorticosi di passato e presente, esaltazione e paure, consapevolezze e insicurezze, felicità e rabbia. Di fronte a loro ho fatto resistenza. Pretendevo di affrontarli alla vecchia maniera, a muso duro, con impeto, determinazione e precisione. Una battaglia persa in partenza, ma dovevo sbattere la testa contro al muro per capirlo.
Così, come in altri frangenti simili della mia vita, è arrivata la malattia: la febbre, la spossatezza, la necessaria arrendevolezza. Il corpo sa tutto. Il corpo ti dice: ehi, rallenta! Fermati!!

Dal delirio della febbre alta, delle notti insonni e della stanchezza micidiale mi sono risvegliata con due pensieri fissi. Primo: ogni giorno inizia col fare quello che c'è da fare, poi se alla sera un compito non è stato spuntato dalla lista, pazienza. Lo sarà domani, o fra una settimana, o fra un mese. Non si chiama fallimento, si chiama rapporto sano col tempo a disposizione. Credetemi, è un proposito difficilissimo per la sottoscritta che sente il bisogno di essere sempre terribilmente efficiente. 

Secondo: hai poco aiuto, ma quel poco chiedilo, pretendilo se è il caso. Se proprio non arriva, resisti alla tentazione di fare tutto tu. Talvolta si tratta semplicemente di ammettere di essere un pochino stanca, sedersi e riprendere fiato. Anche se c'è tanta polvere, la cena è più misera del solito, il lavoro si accumula e quell'esame probabilmente dovrà essere rimandato alla sessione successiva. Al primo posto veniamo io e la Pulcetta. Il resto si accomodi dietro, in fila per tre, col resto di due. 

Se qualcosa non fila a meraviglia, non è detto che sia colpa mia. L'agenda non deve diventare il mio incubo e, soprattutto, non posso pretendere di fare tutto ciò che facevo prima esattamente come lo facevo prima. Un pensiero che, in realtà, è di una banalità sconcertante, ma per me è un atteggiamento da imparare per non sclerare.

Al di sopra di queste riflessioni, stanno le meravigliose ore con Pulcetta, le sue espressioni buffe e tenere, i suoi occhioni, le sue piccole conquiste. E' un tale privilegio prendersi cura di lei... e vengo ricambiata con un amore totale, senza prezzo. Ciò che di più bello dona la vita è venuto ad abitare con noi.

Fuori c'è vento di burrasca e nell'aria si sente quel profumo particolare che precede l'arrivo di una stagione diversa. Spero di riuscire a mantenere i miei buoni propositi. Tifate per me!

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giovedì 23 agosto 2012

Meraviglie e un po' di sfiga

Breve post sconclusionato di aggiornamento post-vacanze. 

Soggiorno montanaro meraviglioso, con clima divino, passeggiate, dormite, scorpacciate e risate. Stavamo pensando di restare lì ancora e... ancora!
.... ma, visto che mi stavo rilassando TROPPO, l'ultimo giorno mi sono beccata un virus intestinale che mi ha messa a KO. Sulla strada del ritorno, mi sono fermata dai miei qualche giorno, per riprendermi e farmi aiutare con Pulcetta. 
Ora siamo tornati, la cucciola fa così tanti progressi che non so da dove cominciare... è socievolissima, inizia ad afferrare gli oggetti, dorme nel suo lettino... ed è sempre più bella (valutazione mammesca non oggettiva, eppure in ferie tante persone ci fermavano per strada per ammirare la "bambolina"!).
Sono indietro su tutto quello che mi viene in mente da fare, devo studiare e non so da dove cominciare... credo che "un passo alla volta" sia l'unica strategia.
Abbiamo il battesimo da organizzare, una cucina da rifare e settembre sta per arrivare a riempirmi di gioia. 

Durante le ferie ho capito quanto sia importante, per una mamma, avere un aiuto... anche se sono una persona che ama fin troppo autogestirsi. Penso che imparerò a chiedere, è arrivato il momento di farlo!

Credo che sarò un po' lontana dal blog, giusto per "rimettermi in careggiata" e gustarmi il poco tempo veramente "libero". Volevo, però, salutarvi e salutare questo strano agosto. Il prossimo mese è per me stagione di bilanci e di progetti... e inizierà il periodo dell'anno che più amo.

Felice nuovo inizio anche a voi!
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mercoledì 8 agosto 2012

Saluti turchini!

Oggi il cielo e il mare sono belli da togliere il fiato, meravigliosamente turchini. Quando mi sono alzata, prima delle 7, c'erano venti gradi e sul terrazzo l'aria era fresca e inebriante. Luglio è un mese che detesto. Agosto mi piace perché in certi momenti inizia già a sapere di ... settembre!
Pulcetta dorme sotto tachipirina, perché ha qualche linea di febbre causata dalla prima vaccinazione! Non entro nell'argomento vaccini perché se ne parla già tanto ed io preferisco tenere le mie convinzioni per me e rispettare serenamente le idee altrui. 
Domenica partiremo per la montagna, destinazione Valle d'Aosta (Valdigne). Le previsioni parlano di aria più fresca e temporali notturni. Speriamo! Un anno fa si partiva per Parigi, con Pulcetta che metteva radici nel mio ventre ancora a nostra insaputa.
Al nostro ritorno il mese delle spighe di grano starà volgendo al termine ed io inizierò ad essere elettrizzata per l'arrivo del periodo dell'anno che più amo... e quest'anno lo amerò ancora di più. 
Un saluto caro a tutti voi: che questi giorni siano per voi felici e leggeri. 
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sabato 4 agosto 2012

Una pacca sulla spalla


Ci sono dei momenti in cui mi piacerebbe avere un aiuto pratico. Una tata per qualche ora, una signora che mi aiutasse coi vetri da pulire e la polvere che, con le finestre sempre aperte, cerca d'impadronirsi di casa nostra. O semplicemente una nonna più giovane. Studio e lavoro a spizzichi e bocconi; organizzarmi per andare dal parrucchiere è come ritagliare un appuntamento nell'agenda di Obama; nell'ultima foto che ho fatto avevo il volto un po' troppo asciutto e, manco a dirlo, la carnagione gelatinosa di una medusa spiaggiata. 

Mannaggia a me e alla (in questo caso forzata) autogestione! 

Insomma, una situazione alquanto buffa. Pensare che Pulcetta è una bimba tranquilla: l'unica cosa è che, da sveglia, essendo molto curiosa, ha bisogno di essere intrattenuta e vuole partecipare a tutto quello che facciamo. Posso darle torto? Lei fa il suo mestiere di bimba di tre mesi e pure con tanta allegria e dolcezza. Chissà come fanno le mamme dei bimbi che non dormono o soffrono di coliche?!

Meno male che sul piano sociale le cose vanno proprio bene, mentre temevo di rimanere ai margini. Abbiamo visite tutte le settimane, le amiche mi tengono compagnia e posso chiaccherare di tante cose e non solo di poppate. Alla dieci di sera sono già cotta e quindi col cavolo che esco, ma per quello c'è tempo. 

Lei è semplicemente bellissima ed io rifarei tutto e ancora di più. Però la parte più fragile di me ogni tanto ha bisogno di una pacca sulla spalla. Anche solo metaforica!

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