Settimana a dir poco impegnativa. Ho sostenuto un esame, nonostante mi fossi ripromessa di ricominciare a settembre... ma è andato bene e mi sono tolta un peso, oltre ad essermi presa una bella soddisfazione. La maternità mi ha messo più profondamente in contatto con la "me" tutta intera, quindi con la persona che è anche madre, ma non solo. Anche se ho trascorso le ore di assenza ad immaginare come se la stavano cavando Pulcetta e papà, è stato bello per me uscire, prendere finalmente un caffè vero, incontrarmi con le colleghe, fare qualcosa solo per me. Tornata a casa ho trovato la cucciolotta tranquilla dopo una mattinata di gioco (le volte precedenti aveva patito un po' la mia assenza) e così sono stata ancora più felice.
Lei cresce, cresce a vista d'occhio. Ha compiuto tre mesi. La osservo e comprendo che ha fatto un piccolo salto e che non è più una "neonata". La sua vocetta si è fatta più sonora, l'attenzione e la curiosità sono sviluppatissime e inizia a venir fuori un certo caratterino: insomma, a volte mi rendo proprio conto che sa benissimo cosa vuole.
Sono stati giorni molto stancanti, perché il caldo umido e opprimente l'ha spesso innervosita, disturbando soprattutto il suo sonno. Ha ripreso a svegliarsi almeno una volta, di notte, soprattutto per bere... e non la posso biasimare, per quanto abbia fatto fatica a tenere gli occhi aperti, perché io stessa mi sveglio ogni notte con la gola arsa... Ovviamente studiare in questa situazione non è stato il massimo, ma ormai mi ero impuntata e volevo finire, perlomeno tentare... tuttavia, mi sono accorta di aver davvero tirato un po' troppo la corda.
Ieri sera, povera cucciola, ha avuto un momento di vera crisi, un pianto incessante che mi ha spiazzata perché non era mai accaduto. Le ho provate tutte, l'ho persino spogliata per vedere che non fosse stata punta da qualche insetto visto che eravamo uscite... Poi mio marito, sapendo che nei giorni precedenti vi era stata molto volentieri, ha suggerito di portarla un po' fuori sul balcone, dove in effetti si respira grazie ad una piacevole brezza. Non ho fatto neanche in tempo a posare il piede sul terrazzo che si è calmata come per magia. Aveva caldo! Papà santo subito :-)
E' un periodo buono anche per la relazioni sociali, perché mi ritengo fortunata di aver stretto nuove amicizie nel mio quartiere e fra le nuove colleghe. Si è creata una rete che mi mancava e che mi ha fatto riscoprire il piacere della solidarietà femminile anche nella vita reale, dopo tanto tempo in cui mi pareva di riuscire a trovarla solo qui. Magari sono io ad essere cambiata un po'. A prendere i rapporti interpersonali con più serenità e spontaneità. Si dice che sia difficile condividere il dolore e in molte occasioni è sicuramente vero, eppure è altrettanto vero anche il contrario: la gioia può allontanare. Così accade che a seconda del periodo che si sta attraversando, ci sono persone che si avvicinano e altre che si allontanano, mentre quelle che ci sono sempre si contano sulle dita di una mano. Non è una bellissima sensazione, ma credo che faccia parte della vita e che ci voglia comunque rispetto, perché è indubbiamente più facile essere vicini quanto si coltiva uno stato d'animo simile... si fa presto a chiamarla invidia, ma spesso non è di questo che si sta parlando, anzi. Io ci sono passata.
Resta il fatto che non tutti comprendono quanto sia travolgente ciò che sto vivendo, quanto sia strano a partire da me stessa convivere con una profondissima gioia e uno stato d'intorpidimento. Dico sempre che non so se mamme si nasce o si diventa, sinceramente la questione non mi appassiona neppure; però ora so che è davvero strano abituarsi al bombardamento di emozioni e che c'è bisogno di tempo prima che tutti i diversi "io" (la donna, la moglie, la figlia, la mamma, la sorella...) si ricompongano in un nuovo equilibrio.
Resta il fatto che non tutti comprendono quanto sia travolgente ciò che sto vivendo, quanto sia strano a partire da me stessa convivere con una profondissima gioia e uno stato d'intorpidimento. Dico sempre che non so se mamme si nasce o si diventa, sinceramente la questione non mi appassiona neppure; però ora so che è davvero strano abituarsi al bombardamento di emozioni e che c'è bisogno di tempo prima che tutti i diversi "io" (la donna, la moglie, la figlia, la mamma, la sorella...) si ricompongano in un nuovo equilibrio.
Pertanto qui è tutto un work in progress!


ma sei su una strada buonissima cara nora! il tuo è un puzzle di emozioni, col tempo tutti i giochi di incastro saranno a tua portata...un bacio e una carezza a te e alla piccola...
RispondiEliminacondivido la frase "Così accade che a seconda del periodo che si sta attraversando, ci sono persone che si avvicinano e altre che si allontanano" ma io ci vedo un senso totalmente positivo. è il tuo karma che, sviluppandosi, avvicina le persone più in sintonia con la parte di te che sta crescendo..
RispondiEliminabuon proseguimento e complimenti per l'esame :D
Non ci avevo pensato, Silvia. Mi sa che hai ragione!
RispondiEliminaSì sì congratulazioni per l'esame e per la formattazione in corso, necessaria al tuo nuovo sistema operativo ;)
RispondiEliminaPrima di tutto complimenti per l'esame..ma sopratutto complimenti per la grinta!!Hai messo voglia di riorganizzarmi subito per dare i miei ultimi esami e finire e consegnare la tesi!
RispondiEliminaOra Adele ha un mese.Magari inizierà pian piano a stare tranquilla anche se sveglia.Vedremo..
Buona giornata e goditi la piena soddisfazione ora!